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''Halloween'' di Robert Burns (1785): testo originale + traduzione italiana delle 28 strofe

scoziamo
14 minuti fa
Tempo di lettura: 16 min


Non è una frase che ho inventato io. È il primo verso della poesia più lunga e misteriosa di Robert Burns: Halloween, scritta nel 1785 nell'Ayrshire.

Se pensi che Halloween sia americano, con zucche e dolcetto o scherzetto, questa poesia ti farà cambiare idea.

Perché nasce da Samhain, la notte in cui il confine tra il nostro mondo e l'altro si assottigliava. E Burns, il poeta nazionale di Scozia, è stato il primo a metterla nero su bianco, dandole persino il nome: da All Hallows' Eve a Hallowe'en.

Non parla di horror. Parla d'amore. Di giovani contadini che, dopo il raccolto, passavano la notte del 31 ottobre a fare riti per scoprire chi avrebbero sposato.

Ve la porto qui, tutta. Per la prima volta tradotta da me, strofa per strofa, come me l'ha raccontata la Scozia.


1. L'INIZIO: La notte in cui si apre tutto

Upon the night, when fairies light

On Cassilis Downans dance,

Or owre the lays, in splendid blaze,

On sprightly coursers prance;

Or for Colean the rout is ta'en,

Beneath the moon's pale beams;

There, up the Cove, to stray and rove,

Amang the rocks and streams

To sport that night:

Nella notte, quando le fate scendono

a danzare sulle pianure di Cassilis,

o cavalcano destrieri vivaci

attraverso i pascoli, in uno splendido bagliore;

o quando, sotto i pallidi raggi della luna,

si dirigono verso Colean,

per poi vagare lungo l'insenatura,

tra rocce e ruscelli,

a divertirsi in quella notte:

Questo è il set. Non è un bosco horror. Sono le colline vere di Cassilis Downans, vicino al Castello di Culzean. La notte di Samhain, per i Celti, era l'unica in cui fate, spiriti e vivi potevano incontrarsi. Burns parte da qui.



2. IL PRIMO RITO: Il cavolo per indovinare chi amerai [Il più famoso]

2.

Amang the bonie winding banks,

Where Doon rins, wimplin, clear;

Where Bruce ance ruled the martial ranks,

An' shook his Carrick spear;

Some merry, friendly, country-folks

Together did convene,

To burn their nits, an' pou their stocks,

An' haud their Hallowe'en

Fu' blythe that night.


3.

The lasses feat an' cleanly neat,

Mair braw than when they're fine;

Their faces blythe fu' sweetly kythe

Hearts leal, an' warm, an' kin':

The lads sae trig, wi' wooer-babs

Weel-knotted on their garten;

Some unco blate, an' some wi' gabs

Gar lasses' hearts gang startin

Whyles fast at night.


4.

Then, first an' foremost, thro' the kail,

Their stocks maun a' be sought ance;

They steek their een, an' grape an' wale

For muckle anes, an' straught anes.

Poor hav'rel Will fell aff the drift,

An' wandered thro' the bow-kail,

An' pow't, for want o' better shift,

A runt, was like a sow-tail,

Sae bow't that night.


5.

Then, straught or crooked, yird or nane,

They roar an' cry a' throu'ther;

The vera wee-things, toddlin, rin

Wi' stocks out-owre their shouther:

An' gif the custock 's sweet or sour,

Wi' joctelegs they taste them;

Syne coziely, aboon the door,

Wi' cannie care, they 've placed them

To lie that night.

2.Lungo le incantevoli rive sinuose,

dove il Doon scorre limpido e tortuoso;

dove un tempo Bruce guidava le schiere guerriere,

impugnando la sua lancia di Carrick;

un gruppo di gente di campagna, allegra e cordiale,

si è riunito in compagnia

per bruciare noci, sradicare piante

e festeggiare la notte di Halloween,

con grande gioia.


3.Le ragazze, eleganti e ben curate,

ancor più belle nel loro aspetto radioso,

rivelano sui volti lieti e dolci

cuori leali, calorosi e gentili;

i giovani, ordinati, portano nodi d'amore

ben annodati alle giarrettiere;

alcuni sono assai timidi, altri invece, con le loro parole,

fanno battere forte il cuore alle fanciulle

nel corso della serata.


4.Poi, come prima cosa, tra i filari di cavoli,

ciascuno va in cerca del proprio gambo;

a occhi chiusi, tastando alla cieca,

scelgono quelli più grandi e più dritti.

Il povero e ingenuo Will ha perso la strada,

vagando in mezzo ai cavoli,

e, non trovando di meglio, ha colto

un gambo che pareva la coda di una scrofa,

tanto era storto quella notte.


5.E così, che siano dritti o storti, con o senza terra,

tutti gridano e schiamazzano in gran confusione;

persino i bambini, muovendo i primi passi, corrono

con i gambi portati in spalla;

poi, con l'aiuto di un coltellino,

lo assaggiano per vedere se sia dolce o amaro;

infine, con cura e prudenza,

li collocano sopra l'uscio di casa,

a riposare per tutta la notte.

I Ragazzi andavano nell'orto a strappare il primo stelo di cavolo che trovavano.

Alto e dritto = consorte bello. Storto, pieno di terra = consorte avaro. Il sapore del cuore del cavolo ti diceva persino il carattere. Burns lo racconta ridendo, perché i ragazzi facevano a gara.


3. IL SECONDO RITO: Le nocciole nel fuoco



The lasses staw frae 'mang them a',

To pou their stalks o' corn,

But Rab (Burns) slips out, an' jinks about,

Behint the muckle thorn:

He grippet Nelly hard an' fast;

Loud skirl'd a' the lasses;

But her tap-pickle maist was lost,

Whan kiutlin in the fause-house

Wi' him that night.


7.


The auld guid-wife's weel-hoordet nits

Are round an' round divided,

An' monie lads' and lasses' fates

Are there that night decided:

Some kindle couthie, side by side,

An' burn thegither trimly;

Some start awa wi' saucy pride,

An' jump out-owre the chimlie

Fu' high that night.


8.

Jean slips in twa, wi' tentie e'e;

Wha 'twas, she wadna tell;

But this is Jock, an' this is me,

She says in to hersel:

He bleez'd owre her, an' she owre him,

As they wad never mair part;

Till fuff! He started up the lum,

And Jean had e'en a sair heart

To see't that night.


9.

Poor Willie, wi' his bow-kail runt,

Was burnt wi' primsie Mallie;

An' Mary, nae doubt, took the drunt,

To be compar'd to Willie:

Mall's nit lap out, wi' pridefu' fling,

An' her ain fit, it burnt it;

While Willie lap, an' swoor by jing,

'Twas just the way he wanted

To be that night.


10.

Nell had the fause-house in her min',

She pits hersel an' Rob in;

In loving bleeze they sweetly join,

Till white in ase they're sobbin:

Nell's heart was dancin at the view;

She whisper'd Rob to leuk for't:

Rob, stowlins, prie'd her bonie mou,

Fu' cozie in the neuk for't,

Unseen that night.

Le ragazze si allontanano dal gruppo

per cogliere i loro steli di grano,

ma Rab (Burns) sguscia fuori e si muove furtivo

dietro il grande biancospino:

afferra Nelly con forza;

tutte le ragazze lanciano alte grida;

ma lei rischia quasi di perdere il suo prezioso stelo

mentre si nasconde nell'anfratto,

insieme a lui, quella notte.


7.

Le noci, gelosamente conservate dalla padrona di casa,

vengono disposte in cerchio,

e i destini di molti giovani e ragazze

vengono decisi proprio quella notte:

alcune ardono dolcemente, fianco a fianco,

bruciando insieme in perfetta armonia;

altre, con aria sdegnosa,

saltano via, finendo addirittura

fuori dal camino, quella notte.


8.

Jean ne inserisce due, con occhio attento;

non vuole rivelare a chi corrispondano,

ma pensa tra sé e sé:

«Questa è quella di Jock, e questa è la mia».

La fiamma avvolge lei, e poi lui,

come se non dovessero mai più separarsi;

ma ecco che, d'un tratto, una fiamma schizza su per il camino,

lasciando il cuore di Jean colmo di dolore

nel vedere quella scena, quella notte.


9.

Il povero Willie, col suo gambo di cavolo,

fu bruciato insieme alla leziosa Mallie;

e Mary, com'era prevedibile, se l'ebbe a male

per essere stata paragonata a Willie.

La noce di Mall balzò fuori con un guizzo orgoglioso,

finendo per bruciarle il piede;

mentre Willie saltava e giurava, perbacco,

che era esattamente come voleva

che andassero le cose quella notte.


10.

Nell pensava al "fause-house" (un trucco divinatorio),

e vi pose dentro se stessa e Rob;

si unirono dolcemente in una fiamma amorosa,

finché, ridotti in cenere bianca, rimasero lì a languire.

Il cuore di Nell danzava alla vista di ciò; sussurrò a Rob di guardare:

Rob, di soppiatto, le baciò la bella bocca,

ben rintanati in un angolino,

senza farsi vedere quella notte

Ogni ragazza metteva una nocciola con il nome del ragazzo amato nel camino. Se bruciava tranquilla insieme all'altra, sarebbe stato amore. Se schizzava via, era finita.


4. IL RITO del FILO BLU e del FORNO



11.

But Merran sat behint their backs,

Her thoughts on Andrew Bell;

She lea'es them gashing at their cracks,

An' slips out by hersel:

She thro' the yard the nearest taks,

An' to the kiln she goes then,

An' darklins grapit for the bauks,

And in the blue-clue throws then,

Right fear't that night.


12.

An' ay she win't, an' ay she swat --

I wat she made nae jaukin;

Till something held within the pat,

Guid Lord! but she was quakin!

But whether 'twas the Deil himsel,

Or whether 'twas a bauk-en',

Or whether it was Andrew Bell,

She did na wait on talkin

To spier that night.


11.

Ma Merran sedeva alle loro spalle,

con i pensieri rivolti ad Andrew Bell;

lasciandoli immersi nelle loro chiacchiere,

si allontanò di soppiatto.

Attraversò l'orto per la via più breve,

raggiunse l'essiccatoio,

e, brancolando nel buio, cercò le travi del soffitto,

per poi lanciarvi il gomitolo di filo blu,

tremante di paura quella notte.


12.

E continuava ad avvolgere il filo, sudando copiosamente —

vi assicuro che non perse tempo in indugi;

finché qualcosa non rimase impigliato —

Gran Dio! Come tremava!

Ma se fosse stato il Diavolo in persona,

o l'estremità di una trave,

o magari Andrew Bell,

non stette certo ad aspettare per chiederglielo

quella notte.

Questa è Merran. Mentre tutti ridono sulle nocciole, lei pensa ad Andrew Bell, il ragazzo che ama. Sgattaiola da sola fino al forno per l'essiccazione (kiln), al buio più totale (darklins). Deve afferrare a caso un gambo (bauk) e buttarlo nel filo blu (blue-clue). La forma del gambo le dirà qualcosa su Andrew. È il primo rito che si fa da sole, con paura. Burns dice "Right fear't that night". Mentre tira, sente una mano che le tiene il gambo dall'altra parte. Non sa se è il diavolo, se è un ramo, o se è davvero Andrew. Scappa senza nemmeno chiedere. Burns lascia il mistero. È Samhain: il confine è sottile.


4. LA MELA DI FRONTE ALLO SPECCHIO


13.Wee Jenny to her grannie says,

'Will ye go wi' me, grannie?

I'll eat the apple at the glass,

I gat frae uncle Johnie':

She fuff't her pipe wi' sic a lunt,

In wrath she was sae vap'rin,

She notic't na an aizle brunt

Her braw, new, worset apron

Out thro' that night.

  1. La piccola Jenny dice alla nonna:

«Vuoi venire con me, nonna?

Mangerò la mela davanti allo specchio,

quella che ho avuto dallo zio Johnny».

La nonna tirava boccate dalla pipa,

irritata e di pessimo umore;

non si accorse che una brace le bruciò

il bel grembiule nuovo di lana,

mentre la notte scorreva fuori.

Wee Jenny è giovanissima e vuole fare il rito più pericoloso: mangiare una mela davanti allo specchio a mezzanotte per vedere riflesso il volto del futuro marito. Chiede alla nonna di accompagnarla perché ha paura. La nonna...


14.

'Ye little skelpie-limmer's-face!

I daur ye try sic sportin,

As seek the Foul Thief onie place,

For him to spae your fortune:

Nae doubt but ye may get a sight!

Great cause ye hae to fear it;

For monie a ane has gotten a fright,

An' liv'd an' died deleeret,

On sic a night.


15.

'Ae hairst afore the Sherra-moor,

I mind't as weel's yestreen --

I was a gilpey then, I'm sure

I was na past fyfteen:

The simmer had been cauld an' wat,

An' stuff was unco green;

An' ay a rantin kirn we gat,

An' just on Halloween

It fell that night.


16.

'Our stibble-rig was Rab M'Graen,

A clever, sturdy fallow;

His sin gat Eppie Sim wi' wean,

That lived in Achmachalla:

He gat hemp-seed, I mind it weel,

An' he made unco light o't;

But monie a day was by himsel,

He was sae sairly frighted

That vera night.'

  1. «Brutta sbruffoncella!

Ti sfido a tentare un simile gioco:

andare a cercare il Malvagio (il Diavolo) ovunque sia,

per farti predire il futuro...

Non c'è dubbio che potresti vederlo!

Hai ben ragione di temere una cosa simile;

perché molti, per averlo incontrato,

hanno vissuto e sono morti in preda alla follia,

proprio in una notte come questa.»


15.Un tempo di raccolto, prima della battaglia di Sheriffmuir —

lo ricordo bene, come fosse ieri —

ero ancora una ragazzina,

non avevo certo più di quindici anni:

l'estate era stata fredda e piovosa,

e il grano era ancora tutto verde;

eppure, come sempre, festeggiammo la fine del raccolto,

e proprio la notte di Halloween

cadde quella volta.


16.«Il nostro caporaccolto era Rab M'Graen,

un uomo in gamba e robusto;

suo figlio aveva messo incinta Eppie Sim,

che abitava ad Achmachalla:

lui si procurò dei semi di canapa — lo ricordo bene —

e prese la faccenda molto alla leggera;

ma per giorni e giorni rimase fuori di sé,

tanto fu il terrore che provò

proprio quella notte.»

..la nonna la sgrida e le racconta cosa successe a Rab M'Graen. Lui provò a seminare semi di canapa (hemp-seed) di notte invocando il nome della futura moglie, e rimase talmente terrorizzato da quello che vide che per giorni non fu più se stesso. È un avvertimento: non si scherza con Halloween.


5. SEMINARE LA CANAPA AL BUIO

17.

Then up gat fechtin Jamie Fleck,

An' he swoor by his conscience,

That he could saw hemp-seed a peck;

For it was a' but nonsense:

The auld guidman raught down the pock,

An' out a handfu' gied him;

Syne bad him slip frae 'mang the folk,

Sometime when nae ane see'd him,

An' try't that night.


18.

He marches thro' amang the stacks,

Tho' he was something sturtin;

The graip he for a harrow taks,

And haurls at his curpin;

And every now and then, he says,

'Hemp-seed I saw thee,

An' her that is to be my lass

Come after me, an' draw thee

As fast this night'.


19.

He whistl'd up Lord Lenox' March,

To keep his courage cheery;

Altho' his hair began to arch,

He was sae fley'd an' eerie;

Till presently he hears a squeak,

An' then a grane an' gruntle;

He by his shouther gae a keek,

An' tumbl'd wi' a wintle

Out-owre that night.


20.

He roar'd a horrid murder-shout,

In dreadfu' desperation!

An' young an' auld come rinnin out,

An' hear the sad narration:

He swoor 'twas hilchin Jean M'Craw,

Or crouchie Merran Humphie --

Till stop! she trotted thro' them a';

An' wha was it but grumphie

Asteer that night?

17.

Allora si alzò il bellicoso Jamie Fleck,

e giurò, sulla propria coscienza,

di saper seminare un sacco di semi di canapa;

sostenendo che tutto il resto fossero solo sciocchezze.

Il vecchio padrone di casa tirò giù il sacco,

gliene porse una manciata,

poi gli disse di allontanarsi dagli altri,

in un momento in cui nessuno potesse vederlo,

e di fare la prova proprio quella notte.


18.

Si incammina in mezzo ai covoni,

sebbene fosse un po' inquieto;

prende una forca da fieno al posto dell'erpice,

e se la trascina dietro, legata al corpo;

e di tanto in tanto ripete:

«Semi di canapa, io vi semino,

e colei che sarà la mia bella

venga dietro di me, e tiri

con forza, proprio stanotte».


19.

Fischietta la marcia di Lord Lenox,

per farsi coraggio e restare allegro;

anche se i capelli gli si drizzano in testa,

tanto è spaventato e angosciato;

finché, a un tratto, ode un cigolio,

seguito da un gemito e un grugnito;

si volta a guardare oltre la spalla,

e, perdendo l'equilibrio,

finisce lungo disteso, proprio quella notte.


20.

Lancia un grido terribile, come se lo stessero ammazzando,

in preda a una disperazione spaventosa!

Giovani e vecchi accorrono fuori,

e ascoltano il suo triste racconto:

lui giura che si trattava di Jean M'Craw, la zoppa,

o forse di Merran Humphie, la gobba...

ma ecco che, facendosi largo tra la folla,

appare... chi mai poteva essere, se non una scrofa,

che se ne andava in giro proprio quella notte?

Jamie Fleck fa il gradasso. Dice che lui non ha paura. Prende una manciata di semi, esce tra i covoni, trascina un rastrello e recita la formula: "Canapa, ti semino, colei che sarà la mia ragazza venga dietro di me a raccoglierti".

Per farsi coraggio fischietta una marcia militare. Finché sente un grugnito dietro. Si gira di scatto e cade all'indietro. Urla che ha visto il diavolo, che ha visto Jean M'Craw. Corrono tutti fuori.

Era solo la scrofa, Grumphie, che trottava in giro. Burns qui ci fa morire dal ridere. Dopo tutta la paura, era un maiale.


6. I RITI DEL GRANAIO E DEL RUSCELLO - L'amore disperato

21.

Meg fain wad to the barn gaen,

To winn three wechts o' naething;

But for to meet the Deil her lane,

She pat but little faith in:

She gies the herd a pickle nits,

An' twa red-cheekit apples,

To watch, while for the barn she sets,

In hopes to see Tam Kipples

That vera night.


22.

She turns the key wi' cannie thraw,

An' owre the threshold ventures;

But first on Sawnie gies a ca',

Syne bauldly in she enters:

A ratton rattl'd up the wa',

An' she cry'd, L-d preserve her!

An' ran thro' midden-hole an' a',

An' pray'd wi' zeal and fervour

Fu' fast that night.

21.

Meg avrebbe voluto recarsi al fienile,

per compiere il rito dei tre vagli colmi di nulla;

ma, quanto all'incontrare il Diavolo tutta sola,

non vi riponeva molta fiducia:

così offre al pastorello una manciata di noci

e due mele dalle guance rosse,

affinché faccia la guardia mentre lei si avvia al fienile,

nella speranza di vedere Tam Kipples

proprio quella notte.


22.

Gira la chiave con mano cauta

e varca la soglia;

ma prima chiama a gran voce Sawnie,

poi entra con coraggio:

un topo raspa lungo la parete,

ed ella esclama: «Signore, salvami!»;

scappa via, passando persino attraverso l'apertura del letamaio,

e prega con grande zelo e fervore,

a perdifiato, quella notte.

Meg invece deve andare nel granaio da sola per raccogliere tre volte nulla (winn three wechts o' naething) - mimare il gesto di setacciare il grano. Se vede qualcosa, è il futuro. Ha così paura del diavolo che paga il pastore con nocciole e mele per farle la guardia. Appena entra, un topo corre sul muro e lei scappa urlando preghiere.



23.

They hoy't out Will, wi' sair advice;

They hecht him some fine braw ane;

It chanc'd the stack he faddom't thrice,

Was timmer-propt for thrawin:

He taks a swirlie, auld moss-oak

For some black gruesome carlin;

An' loot a winze, an' drew a stroke,

Till skin in blypes cam haurlin

Aff 's nieves that night.


24.

A wanton widow Leezie was,

As cantie as a kittlin;

But och! that night, amang the shaws,

She gat a fearfu' settlin!

She thro' the whins, an' by the cairn,

An' owre the hill gaed scrievin;

Whare three lairds' lands met at a burn,

To dip her left sark-sleeve in

Was bent that night.


25.

Whyles owre a linn the burnie plays,

As thro' the glen it wimpl't;

Whyles round a rocky scaur it strays,

Whyles in a wiel it dimpl't;

Whyles glitter'd to the nightly rays,

Wi' bickerin, dancin dazzle;

Whyles cookit underneath the braes,

Below the spreading hazel

Unseen that night.


26.

Amang the brachens, on the brae,

Between her an' the moon,

The Deil, or else an outler quey,

Gat up an' gae a croon:

Poor Leezie's heart maist lap the hool;

Near lav'rock-height she jumpit,

But mist a fit, an' in the pool

Out-owre thelugs she plumpit

Wi' a plunge that night.

23.

Spinsero fuori Will, a forza di insistenze;

gli promisero una bella ragazza, davvero in gamba;

ma accadde che il covone che egli abbracciò per tre volte

fosse puntellato con del legno per non cedere:

così, scambiando un vecchio tronco di quercia nodoso e coperto di muschio

per una vecchia strega orribile e sinistra,

lanciò un’imprecazione e sferrò un colpo,

tanto che quella notte, dalle sue mani,

la pelle venne via a brandelli.


24.

Leezie era una vedova vivace,

allegra come un gattino;

ma ahimè! Quella notte, tra i boschetti,

ebbe un bello spavento!

Attraverso i cespugli spinosi, accanto al cumulo di pietre,

e su per la collina corse via veloce;

diretta verso il punto in cui le terre di tre proprietari si incontrano presso un ruscello,

con l'intento, quella notte,

di immergervi la manica sinistra della sua camicia.


25.

A volte il ruscello scorre sopra un salto d'acqua,

serpeggiando attraverso la valle;

a volte vaga attorno a una rupe scoscesa,

a volte forma un gorgo che increspa la superficie;

a volte brilla sotto i raggi notturni,

con un luccichio danzante e vivace;

a volte si cela sotto le rive scoscese,

al riparo di un nocciolo frondoso,

restando invisibile, quella notte.

26.

Tra le felci, sul pendio,

proprio tra lei e la luna,

il Diavolo – o forse una giovenca rimasta fuori al pascolo –

si alzò in piedi ed emise un muggito:

il cuore della povera Leezie le balzò quasi fuori dal petto;

fece un salto altissimo, quasi fino all'altezza in cui vola l'allodola,

ma perse l'equilibrio e finì dritta nello stagno,

sprofondandovi fino sopra le orecchie,

con un gran tonfo, quella notte.

Poi c'è Will. Gli dicono che deve abbracciare tre volte un covone. Abbraccia per sbaglio un covone puntellato con un vecchio ramo di quercia muschioso e pensa di aver abbracciato una strega vecchia e nera. Torna con le mani graffiate.

E infine Leezie, una vedova allegra, la più coraggiosa. Va dove tre proprietà si incontrano su un ruscello, a mezzanotte, per immergere la manica sinistra della camicia da notte. Il ruscello quella notte è magico, Burns lo descrive per una strofa intera - brilla, gorgoglia, scompare sotto le felci.

Mentre è lì, tra le felci e la luna, qualcosa si alza e grugnisce. Potrebbe essere il diavolo, o una mucca sperduta (outler quey). Leezie fa un salto alto come un'allodola, manca un appoggio e cade in acqua fino alle orecchie. Plunge! Burns non ha pietà, ma la ama.


7. IL RITO FINALE: LE TRE CIOTOLE DEL DESTINO

27.

In order, on the clean hearth-stane,

The luggies three are ranged;

And ev'ry time great care is taen

To see them duly changed:

Auld uncle John, wha wedlock's joys

Sin Mar's-year did desire,

Because he gat the toom dish thrice,

He heav'd them on the fire

In wrath that night..

27.

In fila, sul focolare ben pulito,

sono disposte le tre ciotole;

e ogni volta si presta molta attenzione

a far sì che vengano scambiate a dovere:

il vecchio zio John, che fin dall'anno della rivolta del 1715

desiderava le gioie del matrimonio,

poiché per tre volte gli toccò la ciotola vuota,

quella notte, in preda all'ira,

le scagliò nel fuoco.

Eccolo, il rito più famoso, quello che chiude tutto. Sul focolare pulito mettono tre ciotole (luggies): una con acqua pulita, una con acqua sporca, una vuota . Bendato, si pesca con la mano sinistra.

Acqua pulita = sposerai una ragazza pura. Acqua sporca = una vedova. Vuota = niente matrimonio.

Lo zio John, che desidera sposarsi da quando era ragazzo, pesca tre volte quella vuota. Si arrabbia così tanto che butta tutto nel fuoco.

Burns chiude così: non c'è destino deciso, c'è solo la voglia umana di amare, e di ridere della paura.


28.Wi' merry sangs, an' friendly cracks, I wat they did na weary;

An unco tales, an' funnie jokes

-- Their sports were cheap an' cheery: Till butter'd sow'ns, wi' fragrant lunt, Set a' their gabs a-steerin;

Syne, wi' a social glass o' strunt,

They parted aff careerin

Fu' blythe that night.

28.Tra canti allegri e chiacchiere in amicizia,

di certo non si annoiarono;

tra storie stravaganti e scherzi divertenti,

i loro svaghi furono semplici e festosi:

finché la farinata d'avena al burro, col suo aroma invitante,

non mise in moto tutte le bocche;

poi, dopo un bicchierino in buona compagnia,

se ne andarono via, pieni di brio,

assai felici quella notte.


CONCLUSIONE

Ecco cos'era Halloween per Robert Burns: non zucche e costumi, ma una notte di riti d'amore, di risate intorno al fuoco, di un po' di paura che finiva sempre con una storia da raccontare.

Una notte in cui le fate danzavano su Cassilis Downans, e i ragazzi scozzesi chiedevano al buio chi avrebbero amato.

Spero che leggendo le 28 strofe qui sopra tu abbia sentito un po' di quella Scozia. Quella vera, dell'Ayrshire, fatta di forni, ruscelli, nocciole nel camino e tre ciotole sul focolare.


Lo Scots di Burns del 1785 è una lingua a parte, con parole di cui oggi si trovano pochissime fonti. Ho tradotto con rispetto per il testo e per l'emozione, ma se trovi qualche imprecisione o hai un suggerimento, scrivimi. Miglioriamo l'articolo insieme.

Grazie per essere arrivato fin qui. Se ti è piaciuto, condividilo e torna a leggerlo il 31 ottobre.

Claudia - ScoziAmo

 
 
 

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