St Andrews Cathedral: storia, Riforma e curiosità sulla grande cattedrale medievale di Scozia

Sulla costa orientale della Scozia, affacciata sul Mare del Nord, si trova una delle rovine medievali più suggestive del Paese: St Andrews Cathedral.
Oggi della cattedrale rimangono soprattutto grandi porzioni di mura, archi e fondamenta, ma basta osservare la pianta dell'edificio per intuire quanto dovesse essere imponente un tempo.
Per oltre tre secoli, questo fu infatti il principale centro religioso della Scozia medievale e una delle più importanti mete di pellegrinaggio dell'Europa settentrionale.
La sua storia attraversa quasi mille anni di cristianesimo scozzese, guerre, re, pellegrini e riformatori. E proprio la sua distruzione durante la Riforma protestante contribuì a trasformarla nella suggestiva rovina che possiamo visitare ancora oggi.
Le origini: prima della grande cattedrale
La storia religiosa di St Andrews è molto più antica della cattedrale.
Secondo le evidenze archeologiche, il sito era occupato da una comunità cristiana già dall'VIII secolo. Nel XII secolo venne costruita una chiesa dedicata a St Rule, o San Regolo, accanto alla quale sarebbe poi sorta la grande cattedrale.
È proprio St Rule a essere al centro di una delle tradizioni più affascinanti legate alla nascita di St Andrews.
La leggenda racconta che St Rule, conosciuto anche come St Regulus, avrebbe portato dalla città greca di Patrasso alcune reliquie attribuite a Sant'Andrea apostolo.
Secondo il racconto tradizionale, Regolo avrebbe ricevuto l'incarico di portare le reliquie il più lontano possibile.
Durante il viaggio una tempesta avrebbe fatto naufragare la sua nave sulle coste del Fife.
Il luogo sarebbe diventato St Andrews, destinato nei secoli successivi a trasformarsi nel più importante centro religioso della Scozia.
La piccola St Rule's Church che possiamo ancora vedere oggi risale probabilmente al periodo intorno al 1130.
La sua torre, alta circa 33 metri, è uno degli elementi più riconoscibili del complesso e potrebbe aver funzionato anche come punto di riferimento per i pellegrini diretti al santuario di Sant'Andrea.
La costruzione della grande cattedrale

Nel XII secolo St Andrews era ormai diventata un centro religioso di enorme importanza.
Tra il 1160 e il 1162, il vescovo Arnold ordinò la costruzione di una nuova cattedrale, molto più grande della precedente.
L'ambizione era enorme: creare una chiesa degna di essere il principale centro religioso della Scozia.
I lavori continuarono per circa 150 anni.
Non fu però una costruzione semplice.
Nel 1272, una violenta tempesta colpì l'edificio e fece crollare la facciata occidentale. A complicare ulteriormente la situazione arrivarono le Guerre d'indipendenza scozzesi contro l'Inghilterra, che contribuirono a rallentare i lavori.
Finalmente, nel 1318, la cattedrale venne consacrata.
Alla cerimonia era presente Robert the Bruce, il re scozzese protagonista della lotta per l'indipendenza dall'Inghilterra e vincitore della battaglia di Bannockburn del 1314.
La consacrazione rappresentò un momento fondamentale nella storia di St Andrews.
La nuova cattedrale era, infatti, la più grande chiesa della Scozia e divenne il centro della Chiesa scozzese, sede dei suoi principali vescovi e, successivamente, arcivescovi.
La cattedrale raggiungeva circa 119 metri di lunghezza, dimensioni che la rendevano un edificio eccezionale per la Scozia medievale.
Le rovine permettono ancora di riconoscere parti importanti dell'antica struttura: il grande fronte occidentale, una parte significativa della parete meridionale della navata e il presbiterio.
Nel presbiterio erano custodite le reliquie attribuite a Sant'Andrea, elemento fondamentale per comprendere l'importanza religiosa di St Andrews.
Ma la cattedrale non era semplicemente una grande chiesa.
Attorno ad essa si sviluppò un vero e proprio complesso monastico, con edifici destinati alla comunità religiosa, chiostri, abitazioni e mura di cinta.
Le cosiddette Pends, gli archi che ancora oggi segnano uno degli accessi al complesso, sono parte di ciò che rimane di questo mondo medievale.
Re, vescovi e processi per eresia
La cattedrale fu anche teatro di alcuni degli episodi più importanti e drammatici della storia religiosa scozzese.
Nel XVI secolo, St Andrews era uno dei principali centri intellettuali e religiosi della Scozia.
Nel 1528, proprio qui venne processato Patrick Hamilton, considerato il primo martire protestante della Scozia.
Hamilton aveva aderito alle idee della Riforma e fu condannato per eresia. Venne bruciato sul rogo fuori dal St Salvator's College.
La sua morte contribuì a rendere St Andrews uno dei luoghi simbolo del crescente conflitto tra cattolicesimo e protestantesimo.
Pochi anni dopo, nel 1538, la stessa cattedrale sarebbe stata teatro del matrimonio tra James V di Scozia e Maria di Guisa, genitori della futura Maria Stuarda.
La grande cattedrale medievale era quindi ancora pienamente al centro della vita politica e religiosa del regno.
Ma la sua epoca stava per finire.
La Riforma scozzese e la distruzione della cattedrale

Il XVI secolo avrebbe cambiato per sempre il volto della Scozia.
Le idee della Riforma protestante si diffusero rapidamente e St Andrews divenne uno dei principali luoghi dello scontro religioso.
Nel 1559, il predicatore riformato John Knox tenne un celebre sermone nella chiesa parrocchiale di St Andrews.
Il clima era ormai estremamente teso.
Dopo il sermone, gli edifici religiosi della città furono presi di mira e la cattedrale venne “ripulita” delle sue immagini, decorazioni e arredi religiosi. Statue e opere considerate simboli dell'antica fede furono distrutte.
Fu l'inizio della fine.
Nel 1560, il Parlamento scozzese abolì la celebrazione della Messa cattolica e la struttura ecclesiastica medievale della Scozia venne profondamente trasformata.
Nel 1561, la cattedrale fu abbandonata come principale luogo di culto e la chiesa parrocchiale assunse quella funzione.
Da quel momento l'imponente edificio iniziò lentamente a trasformarsi in una rovina.
5 curiosità storiche su St Andrews Cathedral
1. La torre di St Rule potrebbe essere stata un “faro” per i pellegrini

La torre di St Rule è alta circa 33 metri e precede la grande cattedrale.
La sua posizione dominante l'avrebbe resa facilmente visibile a chi si avvicinava a St Andrews e pare che possa aver funzionato come un punto di riferimento per i pellegrini diretti al santuario di Sant'Andrea.
Oggi è possibile salire sulla torre e ammirare la città dall'alto.
Ed è forse uno dei modi migliori per capire la relazione tra St Andrews, la cattedrale e il mare.
2. La cattedrale fu consacrata alla presenza di Robert the Bruce
Il 5 luglio 1318, secondo la tradizione legata alla consacrazione, Robert the Bruce era presente all'evento.
Erano passati appena quattro anni dalla vittoria scozzese di Bannockburn, e la consacrazione avveniva quindi in un momento particolarmente significativo per il regno.
La cattedrale rappresentava non soltanto la potenza della Chiesa, ma anche l'importanza crescente di St Andrews all'interno della Scozia medievale.
3. Le reliquie di Sant'Andrea sono al centro di una leggenda
Non sappiamo con certezza quanto della storia di St Rule corrisponda a eventi realmente accaduti.
Secondo la tradizione, però, il monaco avrebbe portato le reliquie di Sant'Andrea da Patrasso fino ai confini del mondo conosciuto.
Il naufragio sulle coste del Fife avrebbe dato origine alla storia di St Andrews come luogo destinato a custodire le reliquie dell'apostolo.
Che si creda alla leggenda oppure no, è difficile visitare il luogo senza pensare a quanto questa storia abbia contribuito alla fortuna medievale della città.
4. St Andrews Cathedral ha un legame sorprendente con il golf

La cattedrale non racconta soltanto la storia religiosa della città.
Nel suo cimitero si trovano le tombe di due figure fondamentali nella storia del golf scozzese: Allan Robertson e Old Tom Morris.
Robertson è considerato uno dei primi grandi professionisti del golf.
Dopo la sua morte, nel 1859, una competizione organizzata a Prestwick contribuì alla nascita di quello che sarebbe diventato il The Open Championship, il più antico dei quattro Major del golf maschile.
Old Tom Morris fu a sua volta una figura fondamentale nella storia del golf e vinse più volte l'Open.
È una delle tante connessioni che rendono St Andrews una città unica: qui storia religiosa, università e golf convivono a pochi passi l'una dall'altra.
5. Le rovine sono solo una parte di ciò che è sopravvissuto
Quando si arriva alla cattedrale, è naturale concentrarsi sulle enormi mura e sugli archi.
Ma sotto e intorno alle rovine esiste un patrimonio archeologico molto più ampio.
Il complesso conserva infatti tracce del priorato medievale, delle mura di cinta, del chiostro e di altri edifici legati alla comunità religiosa.
Il valore del sito è tale che Historic Environment Scotland lo considera di importanza nazionale non solo per la cattedrale, ma anche per ciò che le evidenze archeologiche possono ancora raccontare sulla vita, l'organizzazione e l'economia dei monasteri medievali scozzesi.
INFORMAZIONI UTILI
St Andrews Cathedral si trova nel cuore della città di St Andrews, nel Fife.
Historic Environment Scotland segnala che il complesso è attualmente interessato da lavori di conservazione: i terreni della cattedrale sono aperti gratuitamente, mentre museo e shop possono essere temporaneamente chiusi e alcune aree del cimitero possono essere interdette. Gli orari e le modalità di accesso alla torre possono variare, quindi è consigliabile verificare le condizioni di visita prima di partire.
Per chi vuole approfondire, il complesso della cattedrale e del priorato rappresenta uno dei siti medievali più importanti della Scozia.
St Andrews non è soltanto la patria del golf: è una città costruita sulle pietre di quasi mille anni di storia.

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